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Monday, 13 July 2026

The Book of Form and Emptiness - Ruth Ozeki

  Per il gruppo di lettura ho letto un libro dell’autrice americana, Ruth Ozeki.  Il romanzo si chiama ‘The Book of Form and Emptiness’.  L’autrice è una prete Zen, allora il libro contiene diverse referenze alle idee e alla cultura Zen.  Infatti, è un libro pieno di diverse referenze culturali e filosofiche.  Certe delle idee di Walter Benjamin sono citate.  Uno dei personaggi sembra modellato sul filosofo sloveno, Zizek, nella sua apparenza e anche nelle idee che esprime.  I corvi anche appaiono spesso nella storia - sono personaggi in molti conti Zen e c’è anche la collezione famosa di conti scritta da un altro prete Zen americano, ‘Zen Master Raven’.  Ci sono anche referenze all’opera di Borghese, e perfino certi elementi nella storia che vengono da lui.  Quelle referenze sono un gioco interessante, però non sono convinto che riescono a aggiungere qualcosa di più ai diversi temi della storia.  (È un poco come se l’autrice volesse integrare nel libro diverse cose che gli piacciono.)

I temi principali sembrano essere, uno, i nostri rapporti con le cose materiali - il consumismo in contrasto con l’approccio Zen.  Il secondo tema sarebbe la definizione stretta del ‘normale’ nella società americana e come questa definizione si esprime in una certa violenza di fronte alla gente che è diversa da questo normale.  Due teme interessanti però, per me, che non presente qualcosa di nuova.  

Certi personaggi della storia mi sembrano molto stereotipati, soprattutto il personaggio della madre, Annabelle.  Come lei fa un gran parte della storia, rende certi capitoli molto noiosi.  Però, l’altro personaggio centrale, il suo figlio Benny, mi sembra molto interessante da diversi punti di vista.  Benny è una di queste persone diverse rifiutate dal sistema di normalizzazione.  Lui sente le voci dei oggetti nell’ambiente, può sentire le loro emozioni, i loro desideri, le sue storie.  (Mi sembra un’idea che viene da questa idea Zen che tutte le cose contengono una coscienza.)   Anche il suo cerchio di amici è interessante per me.  Sono tutti personaggi fuori dal normale borghese che non possono adattarsi al mondo detto normale - infatti, percepito da loro come un mondo pazzo e psicotico (idea che viene da Zizek).  Questa collezione di personaggi mi fa pensare a molta gente che conoscevo durante varie fasi della mia vita. 


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